Additivo Deltafluid

Ai nostri Clienti forniamo l’additivo “Deltafluid” da aggiungere alla caldana di sabbia e cemento che generalmente ricopre i nostri circuiti.
Insieme vi è la relativa tabella per ottenere una corretta miscelazione ed esecuzione dei massetti del pavimento.
La funzione di questo additivo è di migliorare la conducibilità termica e le caratteristiche della caldana senza dover aggiungere troppa acqua che potrebbe causare eventuali fessurazioni dovute al “ritiro” durante la maturazione.

Collettori

I vari circuiti di un alloggio si dipartono da un collettore, della più alta qualità,  e sono muniti di valvole che permettono la regolazione indipendente, sia manuale che termostatizzabile, di ogni singolo ambiente.
E’ così possibile avere vani riscaldati con temperature differenti in tempi diversi oltre a poter escludere le camere temporaneamente non utilizzate.

 

Isolante pavimento riscaldato
Nella maggior parte dei casi è sufficiente un isolante con spessore di 3 cm., appoggiato sulla soletta, per concentrare sia il calore che la refrigerazione verso il pavimento.

Questi esistono di diversi materiali e tipologie che vengono valutati di volta in volta , in ogni nostro singolo cantiere.

 

Striscia perimetrale

Le strisce perimetrali, servono ad isolare il pavimento verso i muri ed a compensare le dilatazioni del pavimento. Generalmente vengono poste insieme ai pannelli isolanti del sottofondo “pizzicando” la striscia tra l’isolante ed il muro.
Il pavimento risulta galleggiante a tutti gli effetti e le strisce perimetrali, essendo volutamente soffici, danno la possibilità al massetto di assestarsi senza problemi ed evitando che i pavimenti, siano essi di piastrelle, marmo o parquet, vadano a “puntare”contro i muri.

 

Attrezzatura specifica

Ogni circuito a pavimento viene tracciato ed installato su misura al cm/q. grazie a nostre particolari dime elastiche. Per la stesura del tubo, i nostri tecnici usano specifiche attrezzature, come ad esempio carrelli auto snodabili e giroscopici. Con queste tecniche vengono annullate automaticamente le tensioni del tubo per cui è possibile ottenere, con una posa precisa, l’uniformità della temperatura e la garanzia
di decine e decine di anni di funzionamento senza alcun problema.

 

Graffette fissa tubo

II nostro sistema brevettato è caratterizzato dalla possibilità di porre le graffette fissatubo senza alcun vincolo.
I sistemi di fissaggio sono principalmente due:

A) graffette avvitate su un sottofondo composta da pannelli isolanti;
B) graffette applicate su apposite rotaie con isolante ridotto (per i casi particolari).

Entrambe le soluzioni permettono al tubo di avere il massimo scambio termico: le graffette tengono i circuiti sollevati dall’isolante, quindi questo sistema , unico nel suo genere, dà la possibilità al tubo di scambiare calore al 100%.
Il massetto circonda inoltre completamente il tubo anche nella parte inferiore e fa sì che la soletta sia più resistente ai carichi soprastanti.

Anche nei bagni possiamo posare la corretta quantità di tubo, molto ravvicinato, girando attorno ai vari sanitari o tra i tubi degli scarichi. Le nostre graffette brevettate, non creano dannose tensioni al tubo perché si autoadattano con la loro rotazione, permettendo quindi una posa precisa in qualsiasi situazione.

Caratteristiche del tubo

I Tubi appartengono alla migliore categoria del settore poichè sono realizzati in polietilene reticolato PeX-a ad alta densità con memoria termica e barriera anti-ossigeno. Questo materiale è ritenuto il più duraturo in assoluto per gli impianti termici: annegati nel cemento dei pavimenti dureranno all’infinito, senza alcun problema. Questo stesso materiale è stato scelto per realizzare la guaina esterna protettiva dei costosissimi cavi sottomarini dell’alta tensione e delle linee telefoniche.
Riconosciuti dagli organismi internazionali che controllano la qualità dei materiali plastici usati, i nostri tubi hanno indiscusse qualità migliorative in rapporto ad altri materiali quali il Polipropilene, il Polibutilene ed i loro derivati. Oltre ad aver dimezzato il coefficiente di conducibilità del calore, questi materiali usati frequentemente da altre ditte, alle prove di invecchiamento in laboratorio presentano la caratteristica curva “a ginocchio” in rapida discesa dopo alcuni anni di funzionamento, fatto che invece non si verifica con il Polietilene Reticolato utilizzato per i nostri impianti.

Il materiale

La filosofia che ha contribuito al successo dei sistemi Deltasolar è sempre stata quella di scegliere i migliori materiali per l’esecuzione del pavimento radiante.
La durata nel tempo, l’assenza di manutenzione, la resistenza alle eventuali sostanze chimiche presenti nell’acqua come il cloro sono elementi determinanti ed essenziali per un impianto di questo genere.
Parecchi sono i materiali utilizzati per i tubi del pavimento radiante ma la Lovama impianti ha scelto quello che i ricercatori e l’esperienza hanno ritenuto il migliore in senso assoluto: il PeX-a ovvero il polietilene reticolato ad alta densità con memoria termica e munito di barriera antiossigeno.

Non si incrosta e non si ottura

La superficie estremamente liscia all’interno del tubo determinata dalla compattezza della molecola, non permette alle sostanze sospese nell’acqua di aderire alle pareti, fatto che regolarmente avviene negli altri tubi ed in particolar modo in quelli metallici.
Per questo motivo anche acque considerate dure cioè contenenti molto calcare, non creano alcuna incrostazione e tanto meno otturazioni nei nostri tubi. Tuttalpiù, specie se nelle altre parti dell’impianto come nelle caldaie o negli altri tubi vi sono componenti ferrosi, si può verificare una sottilissima patina ferruginosa che non crea assolutamente alcun problema.

Il colore

Per motivi puramente commerciali esistono ora molti tubi colorati per il pavimento radiante: la nostra scelta è da sempre stata quella di farli realizzare con il colore naturale della molecola base che è quella semitrasparente, senza alcun additivo chimico.
Con questa scelta si hanno due vantaggi che contribuiscono alla qualità dell’impianto:
1) Le sofisticate apparecchiature di controllo durante la produzione del tubo riescono meglio ad identificare eventuali impurità nel materiale e quindi scartano immediatamente le eventuali parti difettose.
2) Essendo il tubo semitrasparente, si riesce a vedere con estrema facilità la presenza di eventuali bolle d’aria o di impurità presenti nell’acqua durante le fasi di riempimento dell’impianto e di collaudo.
Durante eventuali manutenzioni, inoltre è possibile fare le osservazioni dell’acqua nel tratto di tubo che rimane a vista nei collettori.

Nessuna giunzione

Per nostra scelta qualitativa ogni circuito del pavimento radiante è realizzato senza alcuna giunzione. Questo per ottenere la massima sicurezza nel tempo poiché un giunto può avere la possibilità, anche se remota, di indebolirsi con il trascorrere degli anni. Il tubo dei nostri circuiti parte e ritorna al collettore dopo essere stato distribuito a chiocciola contrapposta in un ambiente: gli unici raccordi sono quindi a vista, nascosti soltanto dal portello verniciato del collettore stesso.
Le uniche eventuali giunzioni che devono essere necessariamente realizzate sono fatte soltanto quando, dopo la nostra realizzazione, viene accidentalmente bucato un tubo da altri operatori. In questo caso la posizione del giunto viene riportata su una planimetria perché, se dopo trenta o cinquanta anni si verificasse eventualmente una perdita sarà della giunzione ma non del tubo.

Dilatazione

L’effetto della dilatazione dei tubi del sistema Deltasolar è differente a quella dei tubi metallici e non crea alcun problema di sollevamento dei pavimenti: pavimento riscaldato senza dilatazione.
Come tutte le materie plastiche, i tubi di polietilene reticolato hanno una dilatazione maggiore dell’acciaio, ma con l’acqua tiepida circolante nel suo interno avviene un leggero rammollimento e quindi non viene procurata alcuna pressione sul massetto cementizio nel quale sono inseriti. Si verifica quindi un effetto di autocompressione per cui non si creano danni ai pavimenti: ovviamnete devono essere seguite correttamente le istruzioni fornite dai tecnici della Lovama impianti.
Come tutti i pavimenti al variare della temperatura, si verifica una dilatazione laterale verso le pareti per cui, come descritto nella sezione tecnica, e come prescrive l’Istituto Ceramico di Bologna, è indispensabile porre, tra il massetto con il suo pavimento ed i muri laterali, una striscia perimetrale, atta a permettere l’indipendenza tra i pavimenti e le pareti.

Memoria termica

E’ una caratteristica specifica dei tubi di Polietilene Reticolato di alta qualità che contraddistinguono i tubi della Lovama impianti.
Riscaldandoli ad una temperatura di 134°C viene eliminata qualunque deformazione alla quale il tubo era assoggettato.
A questa temperatura il tubo , piegato prima ad angolo acuto e purché non presenti tagli o fori sulle pareti, diventa trasparente e riacquista, in modo naturale e senza sollecitazioni esterne, la forma molecolare che aveva all’origine.

Controlli del tubo

I tubi con i quali vengono eseguiti i nostri impianti sono specificatamente costruiti per realizzare il pavimento radiante e sono sottoposti ai controlli previsti dalle Norme Europee.
In particolare sui tubi vengono eseguiti continui controlli per:
1 – Idoneità della materia prima
2 – Elevato grado di reticolazione
3 – Caratteristiche dimensionali con apparecchiature ad ultrasuoni e tenuta nel tempo a temperature e pressioni elevate.
Ogni rotolo di tubo costruito specificatamente per la Lovama impianti viene ancora sottoposto a due prove a pressione:
Una con picco di 28 atmosfere e l’altra più lunga di 5 atmosfere per verificare ulteriormente la perfezione del tubo.
Dopo la posa dei circuiti i tecnici della Lovama impianti eseguono una ulteriore verifica ad aria con una pressione di 5 atmosfere.

Collaudo

Avviene con prova a pressione d’aria e con il bilanciamento micrometrico dei circuiti tramite appositi flussometri e manometri differenziali, prima del getto del massetto. La scelta dell’aria e non dell’acqua per il collaudo, è voluta perché la molecola dell’aria, essendo più piccola, permette di individuare meglio eventuali micro perdite causate successivamente al nostro collaudo.

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