Ecco le risposte alle domande più frequenti in merito al riscaldamento a pavimento, frutto della trentennale esperienza

1) Per realizzare un impianto di riscaldamento quanto spazio serve?

Lovama impianti dispone di molteplici sistemi per la posa del pavimento radiante e per qualsiasi esigenza. Possiamo realizzare la posa con solo 7-8 cm dalla soletta al pavimento finito compreso di rivestimento utilizzando il sistema DeltaSlim.

Nella maggior parte dei casi è utilizzato il sistema DeltaBest dove sono disponibili dai 9 ai 12 cm compreso di rivestimento. A questo link https://www.lovama.it/documentazione/documentazione-tecnica/ trovate tutte le stratigrafie dei nostri sistemi per uso civile ed industriale.

2) Quale tipo di rivestimento si può utilizzare con il riscaldamento a pavimento?

La particolare caratteristica dei nostri sistemi, quali il tubo di maggiori dimensioni e la progettazione personalizzata, permettono di utilizzare senza alcun problema ogni tipo di rivestimento, dal parquet, alla ceramica, marmo, resine, linoleum, legno.

3) Quali dati necessitano per un preventivo di riscaldamento a pavimento?

Per ricevere un preventivo come base di partenza servono alcune informazioni tra le quali:  

  • pianta in scala dei locali da riscaldare
  • fabbisogno termico se disponibile
  • tipologia del rivestimento scelto
  • luogo di installazione

Ulteriori informazioni saranno richieste dai nostri tecnici in fase di preventivazione.

4) Quale tipologia di generatore di calore è adatto con il riscaldamento a pavimento?

Il riscaldamento a pavimento è progettato per lavorare alle basse temperature, di solito ad una temperatura media di 35 °C, pertanto è adatto a funzionare direttamente con caldaie a condensazione e pompe di calore, quest’ultima tipologia di generatore è quella che stiamo utilizzando con maggior frequenza per la sua versatilità anche in abbinamento ad un impianto fotovoltaico.

La nostra trentennale esperienza ci ha permesso di realizzare molteplici impianti con qualsiasi tipologia di generatore di seguito quelli da noi utilizzati con gli opportuni accorgimenti oltre quelli sopracitati:

  • Generatori a biomassa quali legna o pellets
  • Termocamini
  • Teleriscaldamento
  • Caldaie condominiali
  • Geotermia

5) Quanto costa un impianto di riscaldamento a pavimento?

Il costo di un pavimento radiante dipende da diversi fattori tra i quali citiamo:

  • Tipologia del sistema utilizzato funzione delle altezze disponibili
  • Fabbisogno termico
  • Tipologia del rivestimento
  • Utilizzo in raffrescamento
  • Superficie da riscaldare
  • Tipologia termoregolazione

In base alle specifiche esigenze di cui sopra siamo in grado di fare un preventivo gratuito il più accurato possibile.

6) Quali vantaggi offre un impianto di riscaldamento a pavimento?

Il riscaldamento a pavimento offre i seguenti vantaggi:

  • Benessere fisiologico
  • Risparmio energetico
  • Funzionamento con fonti di energia rinnovabile
  • Assenza di aria secca e muffe
  • Non sporca le pareti
  • Può essere utilizzato anche in raffrescamento
  • Pareti libere per arredare casa
  • Regolazione temperatura indipendente per ogni stanza
  • Isolamento piano di posa

7) Quali svantaggi ha un impianto di riscaldamento a pavimento?

Tra i tanti vantaggi che offre il riscaldamento a pavimento esistono anche degli svantaggi che possono essere di seguito riassunti:

  • Costo superiore rispetto ai termosifoni ma compensato dal maggior risparmio nel tempo
  • Necessaria un’attenta progettazione

8) Quanto tempo ci vuole per la posa del riscaldamento a pavimento?

Per la posa del riscaldamento a pavimento sono necessarie diverse fasi lavorative, generalmente viene realizzato l’impianto idraulico, successivamente l’impianto elettrico ed infine si inizia la posa del riscaldamento a pavimento secondo le seguenti lavorazioni:

  • Posa striscia perimetrale
  • Posa isolante
  • Posa graffe brevettate secondo progetto
  • Posa tubo di polietilene reticolato
  • Collaudo in pressione

Per la posa del riscaldamento a pavimento servono circa 3 giorni per un appartamento di 100 mq

9) Un impianto di riscaldamento a pavimento può essere utilizzato anche per raffrescare?

Si, un impianto di riscaldamento a pavimento può essere impiegato anche per raffrescare i locali in modo del tutto naturale ottenendo un effetto cantina ed assenza di movimenti d’aria. Per ottenere quanto sopra è necessaria l’installazione di un gruppo frigo. Tuttavia per evitare fenomeni di condensa sulla pavimentazione è prevista anche l’installazione di un sistema di deumidificazione ambiente.

10) Quale manutenzione necessita un impianto di riscaldamento a pavimento?

Un impianto di riscaldamento a pavimento deve il suo funzionamento alle molteplici serpentine opportunamente progettate dove passa il fluido termovettore ad una determinata temperatura e portata. Per evitare limitazioni nella portata dell’acqua è consigliato una pulizia del collettore con opportuni liquidi disincrostanti e successivo inserimento di liquidi antialghe. I nostri impianti utilizzano un tubo di dimensioni maggiori e collettori con ampi passaggi. Si consiglia la pulizia dei nostri impianti ogni 2 anni.

11) Si è mai un rotto un tubo del riscaldamento a pavimento?

In oltre 30 anni di esperienza mai è capitata la rottura di un tubo senza motivo. In rare situazioni è capitato che il tubo venisse forato durante l’installazione di una scala con la punta del trapano. In queste situazioni si è provveduto alla riparazione utilizzando appositi raccordi.

12) È possibile riscaldare anche una parete?

Si, diverse installazioni di pareti radianti quali vani scale, docce etc ad integrazione del riscaldamento a pavimento non come principale soluzione.

PARETE RADIANTE

13) È possibile scaldare una rampa garage?

Si, abbiamo effettuato tante installazioni di rampe garage, sia in singole abitazioni che in condominio. Un opportuno scambiatore collegato alla caldaia esistente addizionato con liquido antigelo permette d’inverno il discioglimento della neve. In alcune installazioni si è utilizzata la rampa anche in estate accumulando il calore per irraggiamento solare in apposito serbatoio per uso sanitario.

RAMPA RISCALDATA

14) Il riscaldamento a pavimento provoca problemi di circolazione alle gambe?

No, basta attenersi alla normativa UNI EN 1264 che prevede una temperatura superficiale del pavimento radiante non superiore ai 29°C. Nelle zone perimetrali e nei bagni è ammessa una temperatura massima di 32°C.

Nei vecchi impianti degli anni 50/60 questi problemi erano reali in quanto non si utilizzavano le tecnologie attuali e le temperature di esercizio erano più alte.

A questo link trovate maggiori dettagli https://www.lovama.it/cosa-dicono-medici/

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